Obbligazioni

Duration, perché un’obbligazione a trent’anni si muove molto più di una a due

Rappresentazione del rischio di prezzo legato alla duration di un’obbligazione

Che cos’è la duration di un’obbligazione, come si legge in pratica e perché sulle scadenze lunghe basta una piccola variazione dei tassi per produrre oscillazioni di prezzo molto ampie

La duration misura quanto il prezzo di un’obbligazione reagisce a una variazione dei tassi di interesse. È il motivo per cui, davanti allo stesso movimento di mercato, un titolo a trent’anni può perdere in un giorno l’equivalente di quello che un titolo a due anni perde in un decennio.

Il prezzo di un’obbligazione è una somma di promesse future

Chi compra un’obbligazione acquista una sequenza di incassi: le cedole lungo il percorso e il capitale alla scadenza. Il prezzo di oggi è il valore che il mercato attribuisce a quella sequenza, scontata ai tassi correnti.

Quando i tassi salgono, gli incassi futuri valgono meno rapportati a oggi, perché nel frattempo lo stesso denaro potrebbe essere impiegato a condizioni migliori. Il prezzo scende. Quando i tassi scendono accade l’opposto. La duration serve a quantificare questo scambio.

La regola pratica in una riga

La duration si esprime in anni e rappresenta il tempo medio ponderato in cui si rientra dell’investimento. Dalla duration deriva la cosiddetta duration modificata, che ha un uso immediato: moltiplicata per la variazione dei tassi, restituisce la variazione approssimativa del prezzo.

Se un titolo ha una duration modificata pari a cinque e i rendimenti di mercato salgono di un punto percentuale, il prezzo scende di circa il 5 per cento. Il segno è sempre opposto, la proporzione quasi lineare per movimenti contenuti.

Un confronto con i numeri

Titolo Duration modificata Effetto di un rialzo dei tassi di un punto
Scadenza due anni, cedola 3 per cento circa 1,9 prezzo in calo di circa l’1,9 per cento
Scadenza dieci anni, cedola 3 per cento circa 8,5 prezzo in calo di circa l’8,5 per cento
Scadenza trent’anni, cedola 3 per cento circa 19,8 prezzo in calo di circa il 19,8 per cento
Valori indicativi, calcolati ipotizzando un rendimento di mercato del 3 per cento

La tabella spiega da sola perché nelle fasi di rialzo dei rendimenti le perdite più pesanti arrivino da titoli considerati per definizione prudenti. Un titolo di Stato a lunga scadenza non presenta un rischio di credito rilevante, ma presenta un rischio di prezzo molto alto.

Perché la cedola cambia il conto

A parità di scadenza, una cedola più generosa riduce la duration. La ragione è intuitiva: se una parte consistente del denaro rientra presto sotto forma di cedole, il peso del rimborso finale diminuisce e con esso la sensibilità ai tassi.

Il caso limite è il titolo senza cedola, che restituisce tutto alla scadenza. Lì la duration coincide con la vita residua, e la reattività è la massima possibile per quella scadenza.

La duration non è un difetto da evitare

Il meccanismo è simmetrico. La stessa caratteristica che amplifica le perdite quando i rendimenti salgono amplifica i guadagni quando scendono, e chi si aspetta una discesa dei tassi allunga la duration proprio per questo.

Il punto non è averne poca o tanta, ma sapere quanta se ne ha. Un portafoglio obbligazionario con duration pari a sette è uno strumento diverso da uno con duration pari a due, anche se entrambi vengono descritti come investimenti in obbligazioni.

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