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Taglio Irpef, più guadagni meno “spendi”. Le simulazioni

Taglio Irpef

La riforma del Fisco a 4 aliquote porta maggiori benefici al crescere del reddito. E intanto aumentano le altre tasse

Il taglio Irpef porterà guadagni soprattutto ai ceti medi (ma non solo), con risparmi in busta paga che, secondo quanto riportato dal Pd, arriveranno fino a 700 euro l’anno, ma che, in base ad alcune simulazioni, per i lavoratori potrebbero anche essere superiori.

Nel dettaglio, con la riforma le aliquote scenderanno dalle attuali 5 a 4: 23% fino a 15mila euro, 25% tra 15mila e 28mila, 35% tra 28mila e 50mila, 43% oltre 50mila euro. E i vantaggi più significativi riguarderanno chi ha un reddito tra i 30mila ei 60mila euro lordi l ‘anno. Secondo i dati del ministero dell’Economia, si tratta di circa 7 milioni di contribuenti.

I consulenti del lavoro hanno analizzato tre casi tipo che rientrano nella media dei redditi italiani. Il primo è a 20.000 euro l’anno: l’Irpef attuale, senza considerare alcun tipo di detrazione, è pari a 4.800 euro. Dal 2022, con il passaggio del secondo scaglione dal 27% al 25%, scenderebbe a 4.700 euro con un beneficio di 100 euro.

Si parla, quindi, di un incremento annuo in termini di stipendio percepito dello 0,5%, che è ben poca cosa se confrontata con i recenti aumenti di altre tasse come la Tari (nel 2021 è aumentata dell’1,5%, leggi anche “Tari sempre più cara, ecco chi paga di più“) o dei prezzi di energia, gas e benzina.

Tornando, invece, alle simulazioni, si può vedere come, in presenza di un aumento del reddito, aumentano anche i benefici fiscali.

In una famiglia con due lavoratori e reddito complessivo di 45.000 euro, equamente distribuito e quindi pari a 22.250 euro a testa, non tenendo conto delle detrazioni per i figli a carico, il passaggio per ciascun contribuente è da un’Irpef lorda di 5.475 euro a 5.325 euro, con un beneficio di 150 euro a testa, pari a 300 euro per il nucleo.

Infine, nel caso di un unico percettore di reddito da 30.000 euro si passa da un’Irpef lorda da 7.500 euro a 7.200 euro. Anche qui il vantaggio è di 300 euro, ma concentrato su un’unica persona.

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