Per J. Safra Sarasin, il dollaro continua a essere caro rispetto all’euro. Ed è improbabile che si rafforzi in modo significativo, anche nel breve termine
Il biglietto verde si è notevolmente rafforzato nelle ultime settimane, spingendo la coppia euro-dollaro dal recente picco prossimo a 1,10 fino a circa 1,05 e ravvivando la volatilitàLa volatilità misura l’intensità e la frequenza delle va... Leggi delle valute. Secondo di Claudio Wewel, Fx strategist di J. Safra Sarasin, questo riflette in larga misura l’inattesa ripresa dei dati macro statunitensi, in particolare sul fronte dell’occupazione. “In netto contrasto con il quadro macro globale dello scorso trimestre, i dati sorprendentemente solidi sono ampiamente ritenuti indice del fatto che l’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi è destinata a rimanere elevata più a lungo di quantoUn certificato «quanto» elimina il rischio di cambio, stab... Leggi previsto in precedenza. Di conseguenza, i rendimenti dei Treasury statunitensi sono rimbalzati notevolmente dai minimi di gennaio, il che ha agito da catalizzatore per una rinnovata forza del dollaro”, spiega.
Secondo lo strategist, per capire in che modo i tassi di interesse siano destinati a guidare il cambio eur/usd in futuro, è fondamentale dare un’occhiata più da vicino alle dinamiche sottostanti dell’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi. “Gli aumenti su base annua dei prezzi al consumo e della spesa per consumi personali, la misura dell’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi preferita dalla Federal Reserve, sono entrambi scesi negli ultimi mesi – fa notare -. Tuttavia, negli ultimi tempi il ritmo si è arrestato. Mentre il dato generale dell’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi si è attenuata grazie al calo dei prezzi dell’energia e dei beni, l’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi dei prodotti alimentari e dei servizi è rimasta ostinatamente alta. A nostro avviso, è improbabile che l’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi dei servizi si riduca significativamente nel breve termine, dato che la crescita dei salari si è mantenuta molto elevata”.
Di conseguenza, Wewel si aspetta che l’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi rimanga ben al di sopra dell’obiettivo della Fed per un lungo periodo di tempo, il che significa che la quest’ultima dovrà inasprire ulteriormente la politica monetariaLa politica monetaria è l’insieme di strumenti utilizzati... Leggi per raffreddare la domanda interna e il bollente mercato del lavoro statunitense. “Sebbene l’incertezza sulle prospettive economiche possa rivelarsi di supporto per il dollaro nel breve termine, riteniamo improbabile che il cambio eur/usd possa scendere ulteriormente”, sostiene.
Nell’area euro, il quadro dell’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi non appare meno disastroso, a detta dello strategist. “Le banche centrali di solito si concentrano sul dato dell’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi core, che esclude una serie di voci volatili come i prezzi dell’energia e degli alimenti – osserva -. Pertanto, il confronto tra l’area euro e gli Stati Uniti si basa su quest’ultimo. Su base annua, l’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi di fondo è aumentata fortemente in entrambe le regioni fino alla metà dello scorso anno, quando negli Usa ha raggiunto il massimo. Tuttavia, da ottobre l’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi core statunitense ha iniziato a calare, mentre nell’area euro ha continuato a salire”.
Con ogni probabilità, a detta di Wewel, ciò implica che l’orientamento di politica monetariaLa politica monetaria è l’insieme di strumenti utilizzati... Leggi della Bce dovrà essere almeno altrettanto aggressivo quantoUn certificato «quanto» elimina il rischio di cambio, stab... Leggi quello della Federal Reserve. “Prevediamo che il tasso di riferimento della Bce raggiunga un picco del 3,50% a giugno (il che implica un ulteriore 1,0% di rialzi), mentre il tasso sui Fed Funds dovrebbe raggiungere un picco del 5,25% – afferma -. Il crescente consenso sul fatto che la Bce debba inasprire maggiormente la politica monetariaLa politica monetaria è l’insieme di strumenti utilizzati... Leggi spinge le aspettative sui tassi per l’area euro al rialzo. Di conseguenza, il vantaggio dei tassi Usa rispetto all’area euro è diminuito nell’ultimo anno. Dato che nell’area euro l’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei p... Leggi si è dimostrata ancora più vischiosa che negli Stati Uniti, il rischioIl rischio finanziario è la possibilità che un investiment... Leggi è chiaramente orientato verso un’ulteriore riduzione del differenziale dei tassi di riferimento tra dollaro ed euro”.
Ciò, come fa notare l’esperto, è in contrasto con le altre principali valute del G10, che non hanno visto diminuire in modo sostanziale il loro svantaggio in termini di tassi di riferimento. “In conclusione, riteniamo che il cambio eur/usd dovrebbe continuare a essere ben supportato sul fronte dei tassi, il che dovrebbe spingerlo al rialzo nel medio termine”.
Per Wewel, quindi, una sostanziale sopravvalutazione del dollaro appare particolarmente convincente rispetto all’euro. “In termini reali, la coppia eur/usd è scesa a un nuovo minimo storico lo scorso settembre, prima di iniziare il rimbalzo. Secondo noi, questo dimostra che il dollaro continua a essere caro rispetto all’euro, nonostante la recente ripresa dell’euro. Riteniamo improbabile che il dollaro si rafforzi in modo significativo nei confronti dell’euro, anche nel breve termine. Prevediamo invece che l’eur/usd possa salire nel medio termine grazie alla dinamica favorevole dei tassi relativi, che dovrebbe anche riallineare la coppia con il proprio fair value di più lungo termine”, conclude.