Il premio al rischio azionario è sceso al 2,7% sull’S&P 500 e al 3,5% sullo Stoxx 600, contro il 6-7% del triennio 2020-2022
di René Nicolodi, head of equities di Zkb/Swisscanto

Il premio al rischioIl rischio finanziario è la possibilità che un investimento ... Leggi azionario, cioè il rendimentoIl rendimento è il guadagno ottenuto da un investimento in r... Leggi aggiuntivo che le azioni offrono rispetto ai titoli di Stato, si è fortemente compresso su entrambe le sponde dell’Atlantico. Oggi siamo intorno al 2,7% per l’S&P 500 e al 3,5% per lo Stoxx 600, contro il 6-7% registrato nel periodo 2020-2022. Per gli Stati Uniti si tratta dei livelli minimi dall’inizio degli anni Duemila.
Le cause principali sono due. Da un lato il rialzo dei rendimenti reali: il rendimentoIl rendimento è il guadagno ottenuto da un investimento in r... Leggi dei Tips americani a dieci anni è passato da circa -1% nel 2021 a circa 2,6% di oggi. Dall’altro l’espansione dei multipli, trainata dai titoli growth legati al tema dell’intelligenza artificiale.
Nel contesto attuale, però, crediamo che la contrazione del premio sia più legata alla risalita dei tassi reali che non alle valutazioni, già scese dai massimi di inizio anno a circa 19 volte gli utili negli Stati Uniti e 14 volte in Europa.
C’è un rischio bolla?
Le valutazioni appaiono indubbiamente tirate in un’ottica storica. Al momento, però, non si osservano in modo estremo i segnali tipici di una bolla sistemica, pur riconoscendo che alcune dinamiche richiedono monitoraggio.
Il rapporto prezzo/utili è elevato, ma sostenuto da una dinamica degli utili ancora favorevole: per l’S&P 500 il consenso sconta una crescita cumulata degli utili dell’11-15% fino al 2028, anche al netto del solo contributo dell’intelligenza artificiale. Non si osservano condizioni di euforia estrema, semmai un posizionamento difensivo in un contesto di volatilità contenuta.
I margini di sicurezza, però, si sono ridotti e il profilo di rischioIl rischio finanziario è la possibilità che un investimento ... Leggi/rendimento è meno asimmetrico rispetto al passato. Individuiamo quattro vulnerabilità principali.
La prima è il rischioIl rischio finanziario è la possibilità che un investimento ... Leggi inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei prezzi... Leggi, con una possibile riaccelerazione legata al prezzo del petrolio. La seconda è il rischioIl rischio finanziario è la possibilità che un investimento ... Leggi tassi: un aumento dei tassi reali superiore alle attese comprimerebbe i multipli e l’attività economica. La terza è il rischioIl rischio finanziario è la possibilità che un investimento ... Leggi hype sull’intelligenza artificiale, cioè aspettative sugli extra-profitti che potrebbero rivelarsi eccessive rispetto al ritmo effettivo di monetizzazione degli investimenti. La quarta è il rischioIl rischio finanziario è la possibilità che un investimento ... Leggi geopolitico: il quadro in Medio Oriente resta fragile e finora i mercati hanno assorbito il rialzo del greggio, ma uno shock energetico più intenso o duraturo comprimerebbe margini e potere d’acquisto.
Nel breve, un ulteriore elemento di incertezza è il ciclo elettorale statunitense e l’ipotesi di un Congresso diviso dopo le elezioni di metà mandato, con possibili implicazioni per la politica fiscaleLa politica fiscale riguarda le decisioni del governo su spe... Leggi, regolatoria e commerciale.
Perché l’Europa paga di più
L’Europa offre circa un punto percentuale di premio in più rispetto agli Stati Uniti. Ciò riflette valutazioni più basse, un mix settoriale meno sbilanciato sulla tecnologia e una crescita degli utili più contenuta.
La dinamica di fondo è però simile: i rendimenti reali, oggi ai massimi da circa quindici anni, comprimono il premio in entrambe le aree. Crediamo che il premio più elevato in Europa rappresenti un argomento a favore della diversificazioneLa diversificazione è una strategia che consiste nel distrib... Leggi rispetto agli indici americani, oggi molto concentrati sui titoli tecnologici e sul tema dell’intelligenza artificiale.
Il caso italiano
Il mercato italiano, rappresentato dal Ftse Mib, presenta un premio sostanzialmente allineato a quello dell’area euro, ma superiore a quello statunitense. Pesano i multipli di valutazione bassi in termini relativi, anche per effetto di una maggiore sensibilità percepita al livello dei tassi d’interesse, e una composizione settoriale sbilanciata verso banche, utilities ed energia, settori storicamente associati a premi più elevati.
Sul fronte degli utili il quadro è relativamente solido: il consenso prevede una crescita media annua nell’ordine del 9-12% fino al 2028, superiore a quella dello Stoxx 600.
Il principale fattore di rischioIl rischio finanziario è la possibilità che un investimento ... Leggi resta la forte concentrazione del listino sul settore bancario, che rende il mercato italiano particolarmente sensibile alle dinamiche del ciclo dei tassi, alla qualità del credito e all’evoluzione del quadro regolamentare europeo.