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Bollette del riscaldamento, si arriva a 1.016 euro

Valvola termostatica di un termosifone, bollette del riscaldamento

Le bollette del riscaldamento costeranno in media il 26% in più dello scorso inverno. La stima di Facile.it sulle tariffe a prezzo bloccato del mercato libero

I termosifoni sono tornati accesi il 15 ottobre nelle città della zona climatica E, da Milano a Torino. Il conto di fine stagione, però, sarà più pesante: le bollette del riscaldamento peseranno in media 1.016 euro a famiglia per la sola quota di gas usata per scaldare la casa, il 26% in più a parità di consumi.

Quanto pesano le bollette del riscaldamento

La stima è di Facile.it e parte dalle migliori tariffe a prezzo bloccato oggi disponibili sul mercato libero. Non è quindi il conto peggiore possibile: è quello che si ottiene scegliendo con attenzione il fornitore. Chi resta fermo su condizioni meno convenienti rischia di spendere parecchio di più.

L’aumento non arriva dai consumi, che nella simulazione restano identici a quelli dell’inverno scorso, ma dal prezzo della materia prima. Dopo mesi di rincari le offerte partono da livelli più alti, e il riscaldamento è la voce che assorbe la quota maggiore del gas bruciato in un anno.

1.016 euro è la spesa media stimata per scaldare casa quest’inverno con le migliori tariffe a prezzo bloccato

Quando si accendono i termosifoni

Le date non sono uguali per tutti. L’Italia è divisa in sei zone climatiche e ognuna ha il proprio calendario, con un tetto alle ore giornaliere di funzionamento. La zona E, che copre buona parte del Nord, è partita il 15 ottobre con 14 ore al giorno. Le altre seguono fra novembre e dicembre.

Diversi Comuni hanno però rinviato. Bologna ha spostato l’accensione all’1 novembre, Monza al 22 ottobre. Chi vive in un condominio con impianto centralizzato deve quindi guardare all’ordinanza del proprio Comune prima che al calendario nazionale.

Zona Accensione Spegnimento Ore al giorno
A 1 dicembre 15 marzo 6
B 1 dicembre 31 marzo 8
C 15 novembre 31 marzo 10
D 1 novembre 15 aprile 12
E 15 ottobre 15 aprile 14
F nessun limite nessun limite nessun limite

Dove si risparmia davvero

La leva più pesante resta il fornitore. Sul gas la distanza fra il Servizio di maggior tutela e la migliore offerta a prezzo bloccato del mercato libero arriva al 25%: 1,21 euro per standard metro cubo (Smc) contro 1,62, cioè circa 450 euro in dodici mesi per una famiglia che consuma 1.100 Smc l’anno.

Poi contano l’impianto e le abitudini. Una caldaia sporca o mal regolata brucia più gas a parità di calore prodotto, e la manutenzione periodica è comunque obbligatoria. Le valvole termostatiche sui radiatori e un cronotermostato permettono di scaldare solo le stanze realmente usate e solo nelle fasce orarie in cui servono.

Resta la temperatura, che la normativa fissa a 20 gradi con due di tolleranza. Ogni grado in meno si traduce in meno gas bruciato, e spegnere i radiatori nelle stanze vuote non costa nulla.

Per approfondire

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