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Polizza eventi atmosferici, l’auto si copre con 147 euro

Auto parcheggiate all aperto durante un forte temporale

La polizza eventi atmosferici è costata in media 147 euro nei primi dieci mesi del 2026, mentre quasi 4 milioni di italiani si sono ritrovati l’auto danneggiata dal maltempo. L’indagine EMG per Facile.it

La polizza eventi atmosferici costa in media 147 euro l’anno ed è la voce che un numero crescente di automobilisti sta aggiungendo al contratto Rc. Il motivo sta in un dato: nell’ultimo anno quasi 4 milioni di italiani hanno visto la propria auto danneggiata dal maltempo.

A misurarlo è un’indagine realizzata da EMG per Facile.it su un campione di 1.000 italiani, raccolta fra l’8 e il 17 settembre. La causa più frequente dei danni è la grandine, seguita da alluvioni, inondazioni e vento forte.

Quanto costa la polizza eventi atmosferici

Nei primi dieci mesi del 2026 il premio medio della garanzia si è fermato a 147 euro. Non esiste però una tariffa unica: il prezzo dipende dal valore del veicolo e dal rischio stimato dalla compagnia, che pesa anche la zona in cui l’auto circola e sosta.

La domanda, intanto, accelera. Rispetto al 2025 la quota di automobilisti che affianca all’Rc la copertura contro gli eventi naturali è cresciuta del 19%.

147 euro è il costo medio della garanzia contro gli eventi atmosferici nei primi dieci mesi del 2026

Che cosa copre davvero

Si tratta di una garanzia accessoria, che si sottoscrive insieme alla responsabilità civile obbligatoria. Protegge il veicolo da inondazioni, esondazioni, grandine, alluvioni, trombe d’aria, uragani e frane.

I danni provocati da oggetti trasportati dal vento o da alberi caduti rientrano nell’indennizzo solo se derivano da un evento atmosferico già elencato nel contratto. È una distinzione sottile che al momento della liquidazione pesa parecchio.

Rientra nella garanzia Resta fuori
Grandine, trombe d’aria, uragani Danni al motore per la circolazione in zone allagate
Alluvioni, inondazioni, esondazioni Eventi non elencati nel contratto
Frane La quota di scoperto, fra il 5 e il 10% del danno
Alberi caduti e oggetti spinti dal vento, se l’evento è in polizza Veicoli esclusi per anzianità o per continuità assicurativa interrotta

I limiti da tenere d’occhio

Il primo riguarda il motore: i danni dovuti alla circolazione in una zona allagata restano quasi sempre fuori dalla copertura. Alcune compagnie chiedono poi una prova dell’evento, che può essere un articolo di giornale, una dichiarazione delle autorità o la conferma di un osservatorio meteorologico.

Ci sono anche vincoli commerciali. In diversi casi la garanzia si acquista solo in abbinata con altre coperture, come incendio e furto, cristalli o atti vandalici. Alcune compagnie la riservano alle nuove immatricolazioni o ai veicoli assicurati senza interruzioni fin dalla prima immatricolazione.

Resta infine lo scoperto, che in molti contratti oscilla fra il 5 e il 10% dell’importo liquidato: una parte del danno rimane comunque a carico dell’assicurato, e per questo contano quanto il premio anche franchigie e massimali.

«Nella scelta della garanzia contro gli eventi atmosferici è importante confrontare le offerte di più compagnie», spiega Andrea Ghizzoni, managing director assicurazioni di Facile.it.

Per approfondire

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