Assicurazione Primo piano

Polizza catastrofi naturali, come funziona la copertura contro alluvioni e terremoti

Veduta aerea di una zona residenziale allagata

La polizza catastrofi naturali copre i danni provocati da alluvioni, terremoti e frane, eventi che le garanzie ordinarie di una polizza casa quasi sempre escludono

Nel linguaggio assicurativo la sigla Cat Nat raggruppa tre famiglie di eventi: alluvione e inondazione, terremoto, franamento o cedimento del terreno. Vento e grandine viaggiano quasi sempre su garanzie separate.

La distinzione non è formale. Una polizza incendio non risarcisce l’acqua che entra dal fiume, e una garanzia atmosferica non copre la scossa sismica. Il contratto elenca gli eventi coperti in un articolo dedicato, e tutto ciò che non compare in quell’elenco resta fuori.

Franchigia, scoperto e massimale

Tre numeri decidono quanto arriva davvero dopo un sinistro. La franchigia è la quota fissa che resta a carico dell’assicurato. Lo scoperto è una percentuale del danno, spesso con un minimo garantito. Il massimale è il tetto oltre il quale la compagnia non paga.

Un esempio rende l’idea: su un danno da 100mila euro, con scoperto del 10% e minimo di 5mila euro, l’indennizzo scende a 90mila. Sui rischi catastrofali gli scoperti sono strutturalmente più alti che sulle garanzie ordinarie, perché un singolo evento può colpire migliaia di polizze nello stesso momento.

Perché il premio cambia da comune a comune

Il prezzo nasce dalla mappa. Le compagnie usano modelli di rischio che incrociano pericolosità sismica, zone di esondazione, altimetria e caratteristiche costruttive dell’immobile.

Due appartamenti identici a pochi chilometri di distanza possono avere premi molto diversi, e in alcune aree la copertura viene offerta solo con scoperti elevati. È il motivo per cui il mercato assicurativo tende a ritirarsi dalle zone più esposte, un fenomeno già visibile in alcuni Stati americani.

Chi assicura le compagnie assicurative

Dietro ogni polizza catastrofale c’è un secondo strato: la riassicurazione. La compagnia cede parte del rischio a operatori globali, che a loro volta lo distribuiscono su portafogli diversificati per continente.

Lo Swiss Re Institute ha segnalato all’inizio di agosto che un primo semestre relativamente benigno per le perdite assicurate maschera un aumento strutturale dell’esposizione, legato tanto al clima quanto alla concentrazione di valore costruito nelle aree a rischio. Quando il costo della riassicurazione sale, il premio pagato dall’assicurato finale sale di conseguenza.

Torna a «Polizza infortuni, al riparo dagli imprevisti»

Commenta

Articoli correlati

Cashback Satispay, il 4% torna indietro in Etf

Andrea Dragoni

Ciclo di investimenti europeo, l’occasione è nelle small cap

Redazione

Bonus colonnine domestiche, 1.500 euro dal 22 settembre

Gabriele Petrucciani
UA-69141584-2