Pillole di finanza

Controllo di fatto, quando si comanda una società senza avere la maggioranza

Grafico a ciambella con una chiave al centro e piccoli azionisti

Il controllo di fatto indica la capacità di orientare le decisioni di una società senza possedere la maggioranza dei voti. L’articolo 2359 del Codice civile distingue il controllo di diritto, basato sulla maggioranza dei voti in assemblea ordinaria, da quello fondato su un’influenza dominante in assemblea o su vincoli contrattuali con la società.

Nelle quotate con capitale molto frammentato può bastare una quota più bassa, in genere tra il 25 e il 30 per cento, perché molti piccoli azionisti non partecipano al voto. Il risultato dipende però dall’affluenza e dalla struttura dell’azionariato, quindi va valutato caso per caso.

Le conseguenze sono concrete. Chi ha il controllo di fatto deve in genere consolidare la società nel bilancio, rispettare obblighi di informativa e, per banche e assicurazioni, ottenere le autorizzazioni delle autorità di vigilanza.

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