Materie prime

El Niño, come il riscaldamento del Pacifico sposta i prezzi di riso, zucchero e caffè

Filari di vigna in una zona collinare

Il riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico, che si ripresenta ogni due-sette anni, cambia piogge e raccolti in mezzo mondo e i prezzi agricoli ne risentono prima ancora che il raccolto sia perso

El Niño è un fenomeno climatico in cui la superficie del Pacifico centro-orientale resta più calda del normale per diversi mesi. Sposta piogge e temperature su scala planetaria e, per questa via, può ridurre i raccolti di riso, zucchero, cacao e altre materie prime agricole, con effetti sui prezzi.

Che cos’è El Niño

Il fenomeno si presenta in modo irregolare, in media ogni due-sette anni, e dura di solito da nove a dodici mesi. Gli esperti lo dichiarano in corso quando la temperatura del mare supera la media di almeno 0,5 gradi per un periodo prolungato. Il suo opposto è La Niña, in cui il Pacifico è più freddo del normale.

Come cambia il meteo

Le conseguenze non sono uguali ovunque. Tendenzialmente El Niño porta siccità in Asia sud-orientale, in Australia, in India, dove indebolisce il monsone, e nell’Africa australe. Provoca invece piogge più intense lungo la costa del Pacifico sudamericano e nel sud degli Stati Uniti. Ogni episodio ha una forza diversa e gli effetti locali possono discostarsi dal quadro tipico.

Quali prezzi si muovono

Le coltivazioni più esposte sono quelle che dipendono da piogge regolari: riso, zucchero, olio di palma, grano australiano, mais dell’Africa australe e caffè robusta, coltivato soprattutto in Vietnam e Indonesia. Quando l’offerta scende, i prezzi tendono a salire. Il caso del riso nel 2023 è il più noto: con il monsone indiano debole, l’India ha limitato le esportazioni di alcune varietà e le quotazioni internazionali hanno reagito.

Perché la previsione non basta
I mercati non aspettano il raccolto: quando le agenzie meteorologiche segnalano il rischio di El Niño, i contratti sulle materie prime esposte si muovono in anticipo. Il prezzo dipende poi da altri fattori, come le scorte accumulate, la domanda e le decisioni dei governi sull’export. Un El Niño annunciato non garantisce quindi un rialzo, e uno debole può passare quasi inosservato.

Come entra in un portafoglio

L’esposizione alle materie prime agricole passa quasi sempre da fondi e Etc (exchange traded commodities, titoli che replicano il prezzo di una materia prima) che seguono indici di contratti future. Il rendimento dipende anche dal costo di rinnovo dei contratti in scadenza, che può erodere il risultato. Un paniere di prodotti diversi riduce il peso di una singola scommessa sul clima, perché gli effetti di El Niño su cereali, zucchero e bevande tropicali non vanno nella stessa direzione né con la stessa intensità.

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