Pillole di finanza

Ebitda, il margine operativo lordo che isola quanto guadagna la gestione ordinaria

Barre decrescenti di ricavi e costi, per l’Ebitda

L’Ebitda è la sigla di earnings before interest, taxes, depreciation and amortization, cioè l’utile prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti. In italiano si chiama margine operativo lordo (Mol). Si ottiene sottraendo ai ricavi i costi operativi, come materie prime, personale e servizi, senza considerare gli ammortamenti.

Se una società ha ricavi per 100 milioni di euro e costi operativi per 80 milioni, l’Ebitda è di 20 milioni e il margine Ebitda è del 20 per cento. Il dato serve a confrontare la redditività di imprese con debiti, aliquote fiscali e politiche di ammortamento diverse. Il rapporto tra debito netto ed Ebitda indica invece in quanti anni di margine un’azienda potrebbe ripagare il debito.

L’Ebitda non è cassa. Non tiene conto degli investimenti, della variazione del capitale circolante né degli interessi da pagare. Esiste poi l’Ebitda rettificato, in cui ogni società sceglie quali voci escludere: per questo il confronto va fatto con le stesse regole.

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