Pillole di economia

Indebitamento delle famiglie, come si misura quanto si deve alle banche

Mano che scrive la parola debt su una lavagna

L’indebitamento delle famiglie misura quanto i nuclei domestici devono a banche e finanziarie rispetto al proprio reddito disponibile, ed è uno degli indicatori che le banche centrali osservano per valutare la fragilità del sistema finanziario.

Come si calcola

Il rapporto più usato divide lo stock di debito complessivo delle famiglie, cioè mutui, prestiti personali e credito al consumo, per il reddito disponibile aggregato di un anno. Un rapporto del 60% significa che il debito complessivo equivale a poco più di sette mesi di reddito delle famiglie.

Perché conta più del debito in valore assoluto

Un debito che cresce in linea con il reddito non peggiora la sostenibilità delle famiglie; uno che cresce più velocemente sì, perché assorbe una quota crescente delle entrate destinata al pagamento delle rate, lasciando meno margine per consumi e risparmio. Per questo le banche centrali guardano più alla dinamica del rapporto nel tempo che al suo livello in un momento preciso.

L’Italia resta fra i Paesi europei con l’indebitamento delle famiglie più contenuto, un dato che convive però con un livello di ricchezza finanziaria diffusa piuttosto basso tra le fasce di popolazione più giovani.

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