Gestione passiva Primo piano

Piano di accumulo in Etf, cosa cambia rispetto al versamento in un’unica soluzione

Grafico a torta con percentuali a rappresentare la diversificazione di un investimento in Etf

Un piano di accumulo in Etf distribuisce nel tempo l’ingresso sul mercato, riducendo il rischio di sbagliare il momento ma non quello di un mercato che scende a lungo

Chi decide di investire in Etf può versare tutto il capitale in un’unica soluzione oppure distribuirlo nel tempo con versamenti periodici in un piano di accumulo (Pac). La scelta cambia il modo in cui il rischio di mercato si distribuisce lungo il percorso, non la sua esistenza.

Come funziona un versamento periodico

Il meccanismo è semplice: una cifra fissa viene investita a intervalli regolari, di solito ogni mese, nello stesso Etf. Quando il prezzo della quota è basso, quella cifra fissa ne compra di più; quando è alto, ne compra di meno. Il risultato è un prezzo di carico medio che, in un mercato oscillante, tende a essere più favorevole della semplice media aritmetica dei prezzi osservati nel periodo.

Un esempio numerico

Si versano 200 euro al mese per quattro mesi, con la quota dell’Etf che vale rispettivamente 20, 22, 18 e 20 euro. La media aritmetica dei quattro prezzi è 20 euro, ma il piano di accumulo ha comprato di più nel mese a 18 euro e di meno in quello a 22, ottenendo un prezzo medio di carico di circa 19,8 euro: una differenza minima in questo caso, ma che si amplifica quanto più il mercato oscilla nel periodo dei versamenti.

Che cosa riduce, e che cosa no

Il piano di accumulo attenua il rischio di versare tutto il capitale proprio nel momento peggiore, un attimo prima di un ribasso. Non elimina però il rischio di mercato nel suo complesso: se l’indice sottostante scende per un periodo prolungato, anche i versamenti distribuiti nel tempo finiscono per accumulare quote che valgono meno di quanto pagato. Il piano diluisce il rischio di timing, non quello legato all’andamento del mercato in sé.

Versamento unico o piano, quando conviene l’uno o l’altro

Su periodi storici lunghi, e considerando che i mercati azionari trascorrono la maggior parte del tempo in fase di crescita, il versamento in un’unica soluzione ha statisticamente reso di più rispetto a un piano di accumulo dello stesso capitale distribuito nel tempo. Il Pac resta comunque la scelta più naturale per chi non dispone di un capitale da investire subito ma di un risparmio mensile, e per chi preferisce attenuare l’impatto emotivo di veder scendere il valore dell’investimento subito dopo un versamento consistente.

Torna a «Etf tematici, chi decide quali società entrano nel paniere»

Commenta

Articoli correlati

Fondo pensione, come si legge il rendimento di un comparto

Enzo Facchi

Carte di credito sul dark web, rubato anche il cvv

Andrea Dragoni

Assegno unico, arrivano le lettere dell’Inps sull’Isee

Andrea Dragoni
UA-69141584-2