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Revolut apre le lounge in aeroporto. Si parte nel 2027

Accordo firmato con lo scalo di Copenaghen per la prima sala d’attesa a marchio della fintech, destinata a diventare la più grande a uso comune dell’area Schengen. Poi toccherà agli altri hub europei

La prima Revolut Lounge aprirà nel 2027 all’aeroporto di Copenaghen. È il primo tassello di una rete che la fintech vuole estendere ai principali scali europei negli anni successivi. Per chi usa l’App, e nel mondo sono oltre 75 milioni di clienti, si tratta di un vantaggio in più legato ai viaggi. Con un dettaglio non secondario che per ora manca: nessuno ha spiegato chi potrà entrare gratis e quanto pagheranno gli altri.

Che cosa sarà la Revolut Lounge

L’accordo con Copenhagen Airport è già stato firmato. La sala nascerà nel cuore del terminal unico dello scalo danese e, secondo i piani, sarà la più grande lounge a uso comune dell’area Schengen.

A gestirla non sarà la fintech da sola. Il partner operativo e di investimento è Plaza Premium Group, che controlla la più ampia rete di sale aeroportuali al mondo, presente in 600 scali di 150 Paesi, e il cui marchio Plaza Premium Lounge è stato premiato da Skytrax come miglior lounge indipendente ogni anno dal 2016 al 2025.

«Oltre 75 milioni di clienti si affidano a Revolut per migliorare ogni parte della loro vita finanziaria, e i viaggi sono centrali in questa esperienza – spiega Hadi Nasrallah, responsabile prodotto e nuovi progetti della società -. Il nostro obiettivo è stabilire un nuovo standard per l’accoglienza negli aeroporti di tutta Europa e portare più vantaggi ai clienti quando viaggiano».

Chi potrà entrare, e a quali condizioni

Qui il quadro resta scoperto. La lounge viene presentata come estensione dei vantaggi di viaggio già collegati all’App, ma non sono state indicate né le soglie di accesso né le eventuali tariffe per chi non è cliente.

È esattamente la parte che conta di più per chi tiene d’occhio le spese. Sarà quella a dire se l’operazione vale qualcosa in termini di risparmio reale o se resterà un esercizio di immagine.

Il precedente utile è il Revolut Store annunciato a Barcellona. Stessa logica: portare il marchio fuori dallo schermo, dentro luoghi fisici ad alta visibilità.

Oltre 2 milioni i clienti della fintech nei paesi nordici, con l’obiettivo dichiarato di superare i 3 milioni entro fine anno.

Perché Copenaghen e non Milano

La scelta dello scalo danese non è casuale. I Paesi nordici sono l’area di crescita più rapida per la società, che conta mezzo milione di utenti danesi attesi al momento dell’apertura. Copenaghen, dal canto suo, serve più di 30 milioni di passeggeri l’anno e collega 184 destinazioni.

«Condividiamo una comune ambizione: mettere i passeggeri al primo posto e migliorare continuamente l’esperienza aeroportuale», ha commentato Peter Krogsgaard, chief commercial officer dell’aeroporto di Copenaghen.

L’Italia, per ora, non compare. Il piano parla genericamente di principali hub europei nel 2027 e negli anni successivi, senza indicare quali. Chi parte da Malpensa o Fiumicino dovrà quindi attendere.

DoveQuandoCon chiChe cosa
Aeroporto di Copenaghen2027Plaza Premium GroupPrima lounge della rete, la più grande a uso comune in area Schengen
Altri hub europeiDal 2027 in avantiDa definireEstensione della rete, scali non ancora comunicati

Quanto vale davvero per chi viaggia

Un accesso alle sale aeroportuali incluso in un piano a canone può giustificarne buona parte del costo annuo. A una condizione, però: che la rete sia abbastanza fitta da risultare utile davvero.

Con una sola sala prevista nel 2027, e per giunta in Danimarca, il beneficio concreto per un viaggiatore italiano resta sulla carta. Prima di rivedere al rialzo il giudizio su un piano premium converrà aspettare due informazioni: quali scali e a quali condizioni.

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