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Bollette gas, 163 euro in più all’anno

Bolletta del gas e fornello acceso

Le bollette gas dei clienti vulnerabili salgono del 9,1% a ottobre, sesto rialzo consecutivo: per una famiglia tipo il conto annuo arriva a 1.945 euro

Le bollette gas dei 2,3 milioni di famiglie ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità sono salite del 9,1% a ottobre. Tradotto in moneta: 163 euro in più all’anno a nucleo, se i prezzi restassero su questi livelli.

Il dato arriva da Arera, che il 3 novembre ha aggiornato la componente a copertura dei costi di approvvigionamento. Il rincaro cade nel momento peggiore, cioè con i termosifoni appena accesi e i consumi in salita.

Quanto salgono le bollette gas a ottobre

La componente CMEM,m, che copre l’acquisto della materia prima, si attesta per ottobre a 88,36 euro per megawattora, pari a 0,945 euro per metro cubo. Arera la aggiorna ogni mese come media delle quotazioni all’ingrosso italiane, il Psv day ahead, e la pubblica entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo.

Sulla spesa complessiva dell’utente tipo l’effetto è un più 9,1% rispetto a settembre. Non è un episodio isolato: secondo Assoutenti si tratta del sesto aumento consecutivo delle tariffe del gas per questa platea.

163 euro in più all’anno per una famiglia tipo, a parità di consumi e di prezzi

Chi è coinvolto

L’aggiornamento riguarda soltanto chi è rimasto nel Servizio di tutela della vulnerabilità: circa 2,3 milioni di clienti domestici. Per Arera è vulnerabile chi ha almeno uno di questi requisiti: 75 anni compiuti, diritto al bonus sociale in base all’Isee, disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3 della legge 104 del 1992, oppure fornitura in un’abitazione di emergenza dopo un evento calamitoso.

Tutti gli altri sono già sul mercato libero e pagano il prezzo scritto nel loro contratto. Il rincaro deciso all’ingrosso, però, prima o poi si trasferisce anche lì, soprattutto sulle offerte a prezzo variabile indicizzate alle quotazioni del Psv.

Quanto pesa sul conto annuo

I conti li ha fatti il Codacons, prendendo come riferimento una famiglia con consumi di 1.100 metri cubi di gas all’anno.

Voce di spesaConto annuo di un cliente vulnerabile
Gas (1.100 metri cubi)1.945 euro
Elettricità868,6
Totale energia2.813,6
Elaborazione Codacons sui dati Arera di ottobre 2026

Il confronto con un anno fa è ancora più pesante. Rispetto a ottobre 2025 le tariffe del gas per i vulnerabili risultano più alte del 68%, un aggravio che il Codacons quantifica in 787 euro a utenza su base annua.

Che cosa possono fare le famiglie

La prima mossa è verificare se spetta il bonus sociale: si ottiene senza domanda, ma serve avere una dichiarazione Isee valida e aggiornata, altrimenti lo sconto non parte. Chi ha i requisiti di vulnerabilità e oggi è sul mercato libero può chiedere il passaggio al servizio regolato, e viceversa può lasciarlo in qualunque momento.

La seconda è confrontare le offerte sul Portale Offerte di Arera, l’unico comparatore pubblico, guardando non solo allo sconto iniziale ma alla durata del prezzo bloccato. Con le quotazioni all’ingrosso in questa fase, un prezzo fisso costa di più oggi ma protegge dai prossimi aggiornamenti mensili.

Le associazioni dei consumatori, intanto, chiedono un intervento sul fisco. «Le tariffe del gas per gli utenti vulnerabili registrano il sesto aumento consecutivo, e aggravano la spesa energetica dei soggetti più fragili – spiega Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti -. Si tratta di un vero e proprio allarme in vista dei prossimi mesi, quando cioè aumenteranno i consumi di gas da parte delle famiglie». La richiesta è di ridurre l’Iva sul gas e di tagliare gli oneri di sistema.

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