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Range accrual, la cedola che dipende dai giorni in cui un tasso resta dentro un corridoio

Corridoio di valori attraversato da una linea, per il range accrual

Nel range accrual la cedola cresce con i giorni in cui un parametro di mercato, per esempio un tasso, rimane in un intervallo prefissato e si azzera se ne esce per l’intero periodo

Il range accrual è una struttura di certificati e obbligazioni strutturate in cui la cedola non è fissa, ma proporzionale al numero di giorni in cui un parametro di mercato resta dentro un intervallo stabilito all’emissione. Più giorni passano dentro il corridoio, più alta è la cedola del periodo.

Come funziona il range accrual

Ogni periodo di osservazione, di solito un trimestre, ha una cedola massima. Il pagamento effettivo si ottiene moltiplicando quella cedola per il rapporto tra i giorni in cui il parametro è rimasto nell’intervallo e i giorni totali del periodo.

Un esempio. Un certificato da 1.000 euro di valore nominale prevede una cedola massima trimestrale di 25 euro, se il rendimento del titolo di Stato decennale resta tra lo 0 e il 5 per cento. Il trimestre dura 92 giorni. Se il rendimento rimane nel corridoio per 69 giorni, la cedola è 25 × 69/92, cioè 18,75 euro. Se ci sta per tutti i 92 giorni, la cedola è piena. Se non ci entra mai, è zero.

Quale parametro si osserva

Il parametro può essere un tasso come l’Euribor, il rendimento di un titolo di Stato, un cambio o un indice. L’osservazione è giornaliera. I giorni trascorsi fuori dal corridoio sono persi: a differenza di quanto accade con l’effetto memoria, la parte di cedola non maturata non viene recuperata nei periodi successivi.

Capitale, rischio dell’emittente e rimborso anticipato

Molti certificati di questo tipo prevedono il rimborso del valore nominale a scadenza. La protezione opera però soltanto alla scadenza naturale: prima, il prezzo di mercato oscilla e chi vende può incassare meno di quanto ha versato. Resta poi il rischio di credito dell’emittente, perché il rimborso dipende dalla sua solvibilità. Spesso l’emittente ha anche la facoltà di rimborsare in anticipo, a date prefissate (callability). La esercita quando gli conviene, di solito se la cedola da pagare è alta, e il risparmiatore si ritrova con il capitale restituito e senza la cedola elevata.

Come leggere la cedola massima

Una cedola potenziale elevata non equivale a un rendimento garantito. Conta l’ampiezza del corridoio rispetto al livello attuale del parametro: più è stretto o più il valore è vicino al bordo, meno è probabile incassare la cedola piena. Vanno guardati anche la durata, le date in cui scatta il rimborso anticipato e il prezzo di emissione, perché il rendimento effettivo dipende da questi elementi oltre che dall’andamento del parametro.

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