Le mid e small cap italiane arrivano ai conti del terzo trimestre con valutazioni a sconto rispetto alle large cap, ma con i tassi in risalita a fare la differenza sarà la qualità dei bilanci
di Andrea Randone, responsabile della ricerca mid small cap di Intermonte Le mid e small cap italiane affrontano la stagione delle trimestrali nella posizione più scomoda possibile. Si comportano storicamente come titoli growth, e uno scenario di tassi in salita le penalizza per costruzione. Il contesto resta dominato da un’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei prezzi... Leggi statunitense che continua a sorprendere al rialzo e dall’attesa di una stretta della Federal Reserve, resa più delicata dalla vicinanza delle elezioni di medio termine di inizio novembre.
Perché le mid e small cap italiane soffrono i tassi
In una fase di incertezza come questa gli investitori si spostano sui titoli di qualità: società con un reale pricing power, capaci di difendere le stime di generazione di cassa. È esattamente il filtro con cui guardiamo al segmento domestico. I numeri dell’ultimo mese raccontano un mercato in frenata. L’indice azionarioUn indice azionario misura l’andamento complessivo di un gru... Leggi italiano, ai prezzi del 16 ottobre, ha perso il 3,8%, pur restando in rialzo del 10% da inizio anno. Il FTSE Italy Mid-Cap ha guadagnato lo 0,8%, battendo il listino principale di 4,6 punti, ma resta indietro del 7,1% su base relativa da gennaio. Le small cap hanno fatto peggio: meno 4,6% nel mese e meno 11,2% relativo da inizio anno.Il nostro panel di mid e small cap tratta a un premio del 21% sulle large cap: in linea con la media storica, ma sopra il 13% di un mese fa