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Bonus mamme 2026, fino a 720 euro a dicembre

Un genitore cammina lungo un viale tenendo per mano un bambino piccolo

Bonus mamme 2026 più ricco: 60 euro per ogni mese di lavoro, pagamento unico a dicembre e domande aperte fino al 31 dicembre sul sito dell’Inps

Il Bonus mamme 2026 passa da 40 a 60 euro al mese e le domande sono già aperte. Possono chiederlo le madri lavoratrici con almeno due figli e un reddito da lavoro non superiore a 40mila euro: l’importo massimo arriva a 720 euro, accreditati in un’unica soluzione a dicembre.

Il contributo è previsto dalla legge di bilancio 2026. L’Inps ne ha fissato le regole operative con la circolare del 16 ottobre, numero 106, e il servizio per inoltrare la richiesta è online da pochi giorni.

Chi può chiedere il Bonus mamme 2026

La platea comprende le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e di quello privato e le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le Casse professionali e la Gestione separata. Restano fuori le lavoratrici domestiche.

È il numero di figli a cambiare il requisito anagrafico. Con due figli il più piccolo non deve aver compiuto dieci anni. Con tre o più figli il limite di età del più piccolo sale a 18 anni. In entrambi i casi il reddito annuo da lavoro, dipendente o autonomo, non deve superare 40mila euro.

FigliEtà del figlio più piccoloReddito da lavoro
Duemeno di dieci annifino a 40mila euro
Tre o piùmeno di 18 annifino a 40mila euro

Quanto spetta e quando arriva

L’importo è di 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, di attività lavorativa nel 2026, fino a un massimo di 12 mensilità. Chi ha lavorato tutto l’anno e rispetta i requisiti arriva quindi al tetto.

Fino a 720 euro, accreditati in un’unica soluzione nel mese di dicembre

C’è un dettaglio che pesa più di quanto sembri: le somme non concorrono alla formazione del reddito imponibile e non rilevano ai fini Isee. Incassare il bonus, quindi, non peggiora la posizione della famiglia rispetto alle altre prestazioni legate all’indicatore.

Chi resta fuori

L’esclusione più insidiosa riguarda le madri con almeno tre figli assunte a tempo indeterminato. Nei mesi in cui quel rapporto è in essere il contributo non spetta, perché a quelle lavoratrici può applicarsi l’esonero totale dei contributi Ivs (invalidità, vecchiaia e superstiti) a loro carico, già previsto dalla normativa vigente.

Per le madri con due figli, invece, il contratto a tempo indeterminato non è un ostacolo: i 60 euro mensili spettano comunque.

Come si presenta la domanda

La richiesta si inoltra dal sito dell’Inps, nella pagina dedicata alla misura: dopo l’autenticazione si entra nel Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche e si compila il modulo. In alternativa ci si può rivolgere al Contact center multicanale oppure a un patronato.

Il termine ordinario è il 31 dicembre 2026. Chi matura i requisiti soltanto a dicembre ha tempo fino al 31 gennaio 2027. Con il messaggio del 20 ottobre, numero 3343, l’Istituto ha spiegato anche come consultare l’esito della domanda e come chiedere il riesame in caso di rifiuto.

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