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Furti d’auto, 285 al giorno. Dove si rischia di più e quanto pesa sulla polizza

Auto parcheggiata e polizza furto e incendio

I furti d’auto in Italia restano a quota 285 al giorno. Ecco dove si rischia di più e quanto quella geografia pesa sul premio della garanzia furto e incendio

In Italia si contano 285 furti d’auto al giorno. Campania, Lazio e Sicilia guidano la classifica delle denunce. E il premio della garanzia furto e incendio sale.

I numeri arrivano da un’analisi di Facile.it sulle statistiche del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Spalmati su dodici mesi fanno poco più di 104mila veicoli spariti. Uno ogni cinque minuti.

285 furti al giorno — circa 104mila auto sottratte in un anno, una ogni cinque minuti.

Dove i furti d’auto colpiscono di più

La classifica per regione non riserva sorprese, ma le distanze sono ampie. La Campania stacca tutti con 26.445 denunce nell’anno di rilevazione. Dietro, Lazio e Sicilia.

Regione Denunce di furto d’auto
Campania 26.445
Lazio 18.071
Sicilia 15.555

Sul fronte europeo, sempre secondo le statistiche ufficiali citate da Facile.it, l’Italia si colloca al quarto posto, alle spalle di Lussemburgo, Svizzera e Svezia.

Perché il Cap finisce nel premio

Le compagnie tariffano il rischio furto su base territoriale, spesso a livello di comune o di codice di avviamento postale (Cap). È il motivo per cui la stessa utilitaria, con lo stesso guidatore, può costare il doppio a Napoli rispetto a un paese di provincia trentino.

La garanzia furto e incendio, va ricordato, è facoltativa: si aggiunge alla Rc auto, che invece è obbligatoria. Nelle aree ad alta densità di furti il suo peso sul premio complessivo diventa consistente, e in qualche caso la compagnia la concede solo a fronte di un antifurto satellitare attivo.

Occhio a due voci che si leggono poco: la franchigia, cioè la quota che resta a carico dell’assicurato, e lo scoperto, di norma una percentuale del valore del veicolo. Una polizza economica con scoperto al 20% può lasciare in mano molto meno del previsto.

Le abitudini che abbassano il rischio

Facile.it ha messo in fila cinque accorgimenti pratici, dagli oggetti lasciati in vista fino alla scelta «tattica» del parcheggio. Sembrano banalità, non lo sono: la gran parte dei colpi nasce da un’occasione, non da un piano.

Borse, navigatori, zaini e persino il supporto vuoto dello smartphone sono inviti espliciti. Un posto illuminato e trafficato vale più di un antifurto acustico, e in garage o in un’area videosorvegliata il rischio crolla. Se l’auto ha l’apertura keyless, tenere le chiavi lontane dalla porta di casa, o dentro una custodia schermata, chiude una delle falle più sfruttate degli ultimi anni.

Se l’auto sparisce davvero

Prima la denuncia a carabinieri o polizia, poi l’avviso alla compagnia. I termini contrattuali sono stretti, di solito tre giorni. Serve anche la richiesta di cessazione della circolazione per perdita di possesso, che ferma bollo e responsabilità sul veicolo.

Un punto che genera molti malintesi: l’indennizzo non è il prezzo pagato per l’auto, ma il suo valore commerciale al momento del furto, al netto di franchigia e scoperto. Su una vettura di cinque anni la differenza può valere diverse migliaia di euro.

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