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Conti deposito, i migliori arrivano al 3,90%

Conti deposito, i rendimenti salgono dopo il rialzo dei tassi Bce

I conti deposito vincolati a cinque anni arrivano a rendere il 3,90% lordo dopo l’ultima stretta della Bce, con le scadenze a dodici mesi salite di 30 punti base. L’analisi di Facile.it

Chi ha liquidità ferma sul conto corrente ha oggi qualche motivo in più per spostarla. Dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce, diverse banche hanno ritoccato verso l’alto la remunerazione dei nuovi conti deposito: le migliori offerte online sfiorano ormai il 4% lordo annuo sulle scadenze più lunghe.

Quanto rendono oggi i conti deposito

Il movimento non è uniforme. Secondo l’analisi di Facile.it, dopo l’incremento dei tassi di giugno il rendimento medio dei conti vincolati a dodici mesi è salito di 30 punti base, mentre per i vincoli a cinque anni l’aumento è stato di 50 punti base.

Guardando alle migliori offerte disponibili online, il quadro è questo.

Tipologia di conto deposito Miglior tasso lordo annuo
Vincolato a 5 anni 3,90%
Vincolato a 12 mesi 3,50%
Svincolato 3,00%

La differenza tra le tre righe racconta il prezzo della flessibilità: rinunciare alla disponibilità del denaro per cinque anni vale quasi un punto percentuale in più rispetto a una soluzione senza vincolo.

Quanto resta davvero in tasca

Il tasso pubblicizzato è sempre lordo. Sugli interessi dei conti deposito grava un’imposta sostitutiva del 26%, che riduce sensibilmente il risultato finale.

Un rendimento lordo del 3,90% si traduce in circa il 2,89% netto. A questo va sottratta l’imposta di bollo, pari allo 0,20% annuo del capitale depositato

Su 20.000 euro vincolati per un anno al 3,50% lordo, per fare un conto concreto, gli interessi netti sfiorano i 518 euro, ai quali vanno tolti 40 euro di bollo. Il risultato finale si avvicina quindi ai 478 euro.

Perché le banche stanno alzando i tassi

La leva è la politica monetaria. Con il costo del denaro in rialzo, raccogliere liquidità dalla clientela retail torna a essere conveniente per gli istituti, che competono sui rendimenti per assicurarsi provvista stabile. I vincoli lunghi vengono remunerati di più proprio perché garantiscono alla banca risorse certe per anni.

Il confronto con il resto d’Europa, secondo la stessa analisi, colloca l’Italia tra le aree dove le banche si mostrano più generose con i risparmiatori.

A cosa guardare prima di firmare

Il tasso non è l’unico parametro. Contano la durata del vincolo e le condizioni di svincolo anticipato, che spesso azzerano gli interessi maturati. Contano le eventuali spese di apertura e gestione. Conta, soprattutto, la garanzia del Fondo interbancario di tutela dei depositi, che copre fino a 100.000 euro per depositante e per banca: una soglia da tenere presente quando si distribuisce la liquidità su più istituti.

Va poi ricordato che i tassi promozionali più alti riguardano quasi sempre le nuove somme depositate, non la liquidità già presente in banca.

Per approfondire

Conto deposito, quanto resta davvero in tasca dopo le tasse

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