Il caro-voli di Natale spinge gli italiani sugli scali: sulla Venezia-Catania il biglietto scende da 340 a 132 euro. I numeri di Codacons e Rimborsoalvolo
Il caro-voli di Natale è già arrivato. Per tornare a casa dal 23 dicembre al 6 gennaio servono almeno 427 euro sulla Milano-Reggio Calabria, ma chi accetta uno scalo paga fino al 60 per cento in meno.
Quanto costa il caro-voli di Natale sulle tratte nord-sud
Lavoratori e studenti fuori sede stanno comprando in questi giorni i biglietti per le feste, e le tariffe sono già elevate. L’indagine del Codacons, condotta il 29 ottobre sulla piattaforma Skyscanner, ipotizza la partenza il 23 o il 24 dicembre con rientro il 6 gennaio. Sulla Milano-Reggio Calabria il prezzo minimo di andata e ritorno è di 427 euro, sulla Milano-Trapani di 383.
Chi parte da Torino paga almeno 359 euro per Reggio Calabria, 354 per Catania e 349 per Brindisi. Da Firenze a Palermo servono 345 euro, mentre Verona-Catania, Bologna-Catania e Venezia-Catania partono tutte da 340. Sono cifre a cui vanno aggiunti il bagaglio a mano e gli extra come la scelta del posto a sedere.
Il Codacons avverte che il quadro è destinato a peggiorare: con l’avvicinarsi delle festività e l’aumento della domanda, le tariffe aeree saliranno ancora.
| Tratta (andata e ritorno) | Prezzo minimo in euro |
|---|---|
| Milano-Reggio Calabria | 427 |
| Milano-Trapani | 383 |
| Torino-Reggio Calabria | 359 |
| Torino-Catania | 354 |
| Torino-Brindisi | 349 |
| Firenze-Palermo | 345 |
| Milano-Catania | 342 |
| Venezia-Catania | 340 |
Dove si risparmia davvero con lo scalo
Rinunciare al volo diretto e accettare una o due tappe, anche all’estero, alleggerisce il conto in modo consistente. Secondo l’analisi della società specializzata in trasporto aereo Rimborsoalvolo, nel periodo delle feste il risparmio medio sulle tratte dal nord al sud si colloca tra il 30 e il 40 per cento, e in alcuni casi supera il 60.
Il caso limite è la Venezia-Catania con partenza il 24 dicembre e rientro il 6 gennaio. Il volo diretto parte da 340 euro, la soluzione con scalo ad Alicante all’andata e a Napoli al ritorno costa 132 euro: 208 euro in meno a passeggero, pari al 61,2 per cento.
Sulla Milano-Catania del 23 dicembre il prezzo si dimezza passando da Valencia all’andata e da Tirana al ritorno, da 342 a 157 euro, con 185 euro risparmiati. Scende del 47 per cento la Torino-Catania con tappa a Tirana, del 42 per cento la Milano-Palermo con scalo a Varsavia e Barcellona.
Anche restando dentro i confini i margini ci sono. Volando con scalo a Fiumicino la spesa cala del 40,6 per cento sulla Firenze-Palermo, del 38,3 sulla Firenze-Catania e del 32 sulla Torino-Brindisi.
Il rischio che lo scalo porta con sé
Il conto più leggero ha un prezzo in termini di affidabilità. Ogni coincidenza in più è un’occasione in più di ritardi, cancellazioni e connessioni perse, in settimane in cui gli aeroporti lavorano al massimo della capacità.
«La pratica di rinunciare ai voli diretti e ricorrere a quelli con scalo è una realtà sempre più diffusa soprattutto tra giovani e studenti, una strategia di sopravvivenza al caro-voli che tuttavia non è esente da pericoli – avverte Giuseppe Conversano, ceo di Rimborsoalvolo -. Se da un lato consente indubbi risparmi sul portafogli, dall’altro aumenta il rischioIl rischio finanziario è la possibilità che un investimento ... Leggi di subire disservizi come ritardi e cancellazioni dei voli, con conseguente perdita delle coincidenze».
Su questo fronte la normativa comunitaria resta dalla parte del passeggero: in caso di ritardo prolungato o cancellazione sono previsti rimborsi e risarcimenti, e le compagnie aeree hanno l’obbligo di garantire assistenza, trasferimenti e alloggio anche sotto le feste a chi rimane a terra.