Il rischio credito ha preso il posto dei tassi al centro dei mercati: a muovere l’azionario è l’incertezza sulle catene di finanziamento che sostengono la filiera dell’intelligenza artificiale
di Luca Simoncelli, investment strategist di Invesco
Il baricentro dei mercati si è spostato. Per mesi la variabile da seguire sono stati i tassi d’interesse; nell’ultima settimana i tassi si sono stabilizzati e a muovere i prezzi è stata un’altra cosa, cioè l’incertezza sulla sostenibilità delle catene di finanziamento che reggono la filiera tecnologica.
Perché il rischio credito ha preso il sopravvento
La flessione dell’azionario statunitense ha avuto il suo epicentro in due punti precisi: l’allargamento degli spreadLo spread indica la differenza tra due rendimenti o tassi di... Leggi sul credito corporate high yieldCon il termine High Yield (letteralmente alto rendimento) ci... Leggi e l’impennata dei credit defaultIl default è il mancato pagamento di interessi o capitale da... Leggi swapLo swap è un contratto derivato in cui due controparti si sc... Leggi. Non è un movimento sui tassi, è un movimento sul merito di credito.

La tensione ha colpito in modo diretto i fornitori di infrastrutture non tradizionali, i cosiddetti neocloud, e le entità più esposte allo sviluppo dei modelli di frontiera. Molti hedge fundUn hedge fund è un fondo di investimento privato che utilizz... Leggi hanno ridotto le posizioni speculative. La domanda che il mercato si pone non riguarda più la forza della richiesta di capacità computazionale, che resta strutturalmente sostenuta: riguarda la tenuta delle strutture di capitale necessarie a finanziarla.
La frizione arriva fino ai semiconduttori
La trasmissione all’azionario è stata immediata. Il comparto dei semiconduttori ha inanellato otto sedute consecutive di ribasso, con un impatto particolarmente severo sui produttori di memorie, sul Kospi coreano e sui titoli neocloud.
Dietro questa debolezza a monte c’è un timore concreto: che un costo del capitale più alto si traduca in una revisione al ribasso dei piani di spesa e, a cascata, della visibilità sui ricavi futuri dei fornitori di hardware. La tenuta relativa delle mega cap tecnologiche e la sovraperformance del fattore Quality dicono che il mercato sta ancora premiando gli operatori lontani da situazioni di stress creditizio.
Che cosa ha tenuto
Nonostante la correzione, l’ampiezza del mercato sottostanteIl sottostante è l’attività finanziaria a cui è legato un ce... Leggi ha mostrato una certa resilienza, a partire dalla tenuta delle small cap. Il repricing ha compresso i multipli prezzo/utili attesi del Nasdaq in area 21 volte, un minimo che non si vedeva dall’inizio del ciclo legato all’intelligenza artificiale.
Anche i fondamentali reggono. Le principali banche statunitensi hanno aperto la stagione delle trimestrali con una crescita degli utili complessivamente superiore alle attese, e i loro indicatori sul credito restano solidi: per ora l’economia americana conferma la propria resilienza. L’avvio della reporting season e la capacità di mostrare un ritorno tangibile sul capitale investito possono riportare equilibrio.
Fed e Bce, due prudenze diverse
Sul reddito fisso la reazione è stata quella attesa da un porto sicuro: nonostante la risalita del greggio oltre i 110 dollari al barile, la durationLa duration è un indicatore che misura la sensibilità di un’... Leggi statunitense ha risposto positivamente durante i picchi di volatilitàLa volatilità misura l’intensità e la frequenza delle variaz... Leggi sul credito. La stabilizzazione dei rendimenti decennali segnala il ritorno di un primo interesse da parte degli investitori istituzionali.
Le dichiarazioni di più governatori della FedLa Fed (Federal Reserve) è la banca centrale degli Stati Uni... hanno stemperato i timori di un rialzo in ottobre e ancorato le attese a dicembre. L’inflazioneL’inflazione è l’aumento generalizzato e duraturo dei prezzi... Leggi statunitense resta vischiosa, con il dato di fondo di settembre leggermente sopra le stime per effetto dell’energia e della domanda legata agli investimenti in intelligenza artificiale, ma le pressioni sui prezzi non sembrano allargarsi in modo significativo.
Nell’Eurozona il quadro è dominato dall’intreccio fra condizioni finanziarie, credibilità fiscale e rischioIl rischio finanziario è la possibilità che un investimento ... Leggi energetico. La Bce mantiene un approccio prudente, mentre i timori sulla politica fiscaleLa politica fiscale riguarda le decisioni del governo su spe... Leggi francese sono stati in parte alleviati da alcune posizioni emerse in campagna elettorale. Questa settimana l’attenzione sarà sui risultati aziendali e sugli indici Pmi preliminari, che diranno qualcosa non solo sull’attività economica ma anche sulle pressioni sui costi.