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Bollette luce, il mercato libero fa risparmiare 210 euro

Contatore elettrico accanto a banconote e monete in euro

Le bollette luce della Maggior Tutela rincarano del 37,3% dall’1 ottobre: con le migliori offerte del mercato libero la spesa mensile scende da 72 a 55 euro, secondo i conti di Facile.it

Le bollette luce dei clienti in Maggior Tutela salgono del 37,3% dall’1 ottobre. L’aumento deciso da Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) riguarda i circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora serviti dal regime tutelato, e riapre il vantaggio del mercato libero: fino al 24% in meno, quasi 210 euro in un anno.

È il rincaro più pesante dell’anno, e arriva all’inizio della stagione in cui i consumi domestici salgono.

Chi è coinvolto

Il rincaro non tocca tutti. L’aggiornamento trimestrale dell’Autorità vale solo per chi è rimasto in Maggior Tutela, cioè per i clienti che Arera classifica come vulnerabili: sono circa 3 milioni. Tutti gli altri hanno già un contratto sul mercato libero, e la loro bolletta segue le condizioni pattuite con il fornitore.

Chi è vulnerabile, va detto, non è obbligato a restare nel regime tutelato: il passaggio al mercato libero resta una scelta, non un automatismo.

Quanto costano le bollette luce da ottobre

Dall’1 ottobre il prezzo di riferimento sale a 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. A muoversi è quasi una sola voce, l’approvvigionamento dell’energia, che da solo pesa 27,64 centesimi, il 63,7% della bolletta, ed è cresciuto del 63,4% rispetto al terzo trimestre.

Voce di spesa Centesimi per kWh Variazione sul trimestre
Approvvigionamento energia 27,64 +63,4%
Commercializzazione al dettaglio 2,11 Invariata
Trasporto e gestione del contatore 6,18 Invariata
Oneri di sistema 3,32 Invariati
Imposte (Iva e accise) 4,18 +34,6%

Dietro il salto c’è il prezzo all’ingrosso. Le tensioni internazionali tengono alte le quotazioni delle materie prime energetiche, e in particolare del gas naturale, a cui il valore all’ingrosso dell’elettricità resta strettamente legato. Nel terzo trimestre, poi, i prezzi si sono formati su livelli più alti di quelli che l’Autorità stimava a giugno, e la differenza viene recuperata adesso.

Il resto della bolletta tiene. Gli oneri generali di sistema restano fermi, e scendono i costi di dispacciamento e del mercato della capacità, unica voce in calo del trimestre (-2,2%), perché l’autunno mette meno sotto pressione il sistema elettrico rispetto all’estate e all’inverno.

665,38 euro
La spesa dell’utente tipo vulnerabile in Maggior Tutela nel 2026, il 9,3% in più dei 608,72 euro dell’anno precedente

Quanto si risparmia sul mercato libero

Con la nuova tariffa la Maggior Tutela viaggia intorno a 0,43 euro per kilowattora tasse incluse, pari a una bolletta mensile media di 72 euro. Le migliori offerte del mercato libero, secondo l’analisi di Facile.it, partono da circa 0,33 euro per kilowattora, cioè 55 euro al mese.

La differenza è del 24%, e su dodici mesi vale quasi 210 euro. Il vantaggio, però, non è permanente: dipende dal prezzo all’ingrosso e va riverificato a ogni aggiornamento trimestrale.

Come scegliere l’offerta

Il confronto va fatto sulla sola componente energia, l’unica che il fornitore può decidere. Trasporto, oneri di sistema e imposte sono uguali per tutti e non dipendono dal contratto: chi promette sconti su quelle voci sta pubblicizzando qualcosa che non esiste.

Poi conta la struttura del prezzo. Un’offerta a prezzo fisso blocca la componente energia per un periodo definito, in genere dodici o ventiquattro mesi, e protegge da trimestri come questo. Una a prezzo variabile segue l’ingrosso, e in fase di rialzo si paga subito. Vanno guardati anche il contributo fisso annuo di commercializzazione e gli eventuali servizi accessori, che possono azzerare il vantaggio sul prezzo al kilowattora.

Per un confronto neutro esiste uno strumento pubblico: il Portale offerte gestito da Arera, che raccoglie le proposte del mercato libero e le ordina in base ai consumi effettivi indicati in bolletta.

Per approfondire

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