Pmi è la sigla di purchasing managers’ index, l’indice dei direttori degli acquisti. Si calcola attraverso un sondaggio mensile tra i responsabili degli acquisti delle imprese manifatturiere e dei servizi, a cui viene chiesto se la produzione, i nuovi ordini e l’occupazione sono aumentati, diminuiti o rimasti stabili rispetto al mese precedente.
Il valore dell’indice oscilla intorno a una soglia di riferimento fissata a cinquanta punti: sopra quella soglia segnala un’espansione dell’attività economica, sotto una contrazione. Non misura direttamente il prodotto interno lordo, ma viene pubblicato con settimane di anticipo rispetto ai dati ufficiali, ed è per questo che gli economisti lo considerano un indicatore anticipatore della congiuntura.
Esistono versioni dell’indice per singoli Paesi e per aggregati come l’area euro, oltre a indici distinti per il settore manifatturiero e per quello dei servizi, che possono muoversi in direzioni diverse nello stesso periodo.