Uno short squeeze è il rialzo violento che nasce quando chi ha venduto allo scoperto è costretto a ricomprare in fretta. La spinta non arriva da compratori convinti, ma da venditori che devono chiudere.
Vendere qualcosa che non si possiede
Chi vende allo scoperto prende a prestito un titolo, lo vende subito e conta di ricomprarlo più avanti a un prezzo inferiore per restituirlo. Il guadagno è la differenza fra i due prezzi.
La perdita potenziale, al contrario, non ha un limite. Se il titolo sale, il debito da chiudere cresce insieme al prezzo e l’intermediario chiede altre garanzie. Quando quelle garanzie non arrivano, la posizione viene liquidata d’ufficio.
Perché il movimento si autoalimenta
Chiudere una posizione corta significa comprare. Ogni liquidazione forzata aggiunge quindi domanda proprio mentre il prezzo sta già salendo, e spinge verso l’uscita anche chi fino a quel momento aveva resistito.
L’intensità dipende da quanto il mercato è affollato dalla stessa parte. Se le posizioni corte sono numerose rispetto ai titoli realmente disponibili al prestito, i venditori finiscono per competere fra loro sulla stessa merce, e il prezzo si muove molto più di quanto giustificherebbe qualsiasi notizia.
Un caso recente si è visto sul bitcoinBitcoin è la prima e più famosa criptovaluta, creata nel 2... Leggi nella settimana del 17 agosto: il recupero delle quotazioni oltre i 70mila dollari ha innescato la più ampia ondata di liquidazioni di posizioni corte dal 2021. Vale come promemoria generale: davanti a un rialzo molto rapido conviene guardare prima al posizionamento degli operatori e solo dopo alle spiegazioni di scenario.