Pillole di finanza

Rapporto di concambio, quante azioni si ricevono in cambio delle proprie

Tabellone di Borsa che richiama il calcolo del rapporto di concambio tra due titoli

Il rapporto di concambio stabilisce quante azioni dell’offerente spettano per ogni azione conferita in un’offerta di scambio o in una fusione. Non è un prezzo, ma una proporzione fra due titoli.

Il rapporto di concambio resta fisso, il valore no

È la caratteristica che genera più fraintendimenti. Il numero di azioni da consegnare viene stabilito all’inizio e non cambia, mentre il valore di quelle azioni si muove ogni giorno.

Ne consegue che il premio annunciato al momento del lancio ha una data di scadenza implicita. Se il titolo di chi lancia l’offerta perde terreno durante il periodo di adesione, il vantaggio si assottiglia da solo, senza che nessuno abbia modificato le condizioni.

Come si arriva a quel numero

La proporzione nasce da una valutazione comparata delle due società, condotta con metodi diversi messi a confronto: i prezzi di borsa di un periodo di riferimento, i multipli di società simili, i flussi di cassa attesi. Da quell’intervallo esce un rapporto, di norma con un premio rispetto alle quotazioni precedenti.

Resta un dettaglio pratico che conta. I conti quasi mai tornano in numeri interi, e le frazioni di azione non esistono: chi aderisce riceve i titoli spettanti e un conguaglio in denaro per il resto.

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